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mercoledì 13 marzo 2013

Turista fai da te?



Da oggi cominciamo ad addentrarci un po' nella (complessa) legislazione canadese per comprendere se e come possiamo andare in Canada, per quanto tempo, a fare cosa.

Come già detto queste informazioni vogliono essere soltanto a scopo divulgativo per narrare le nostre vicende e per, se possibile, agevolare qualcuno di voi che voglia fare lo stesso percorso e non possa (o voglia) impegnare tutte le ore che i sottoscritti hanno passato a leggersi informazioni su siti, forum e blog (in inglese...).
Ma, ancora una volta, queste informazioni non sostituiscono i siti ufficiali che siete invitati a controllare anche per i possibili (direi probabili) aggiornamenti in materia legislativa.

Bene, cominciamo il nostro viaggio.

Sul sito ufficiale del CIC troviamo il collegamento in alto "VISIT" che apre un successivo menù.
(Da ora in poi se utilizzeremo sigle senza spiegarne il significato significa che sono già state precedentemente delucidate e/o sono presenti nella pagina dei link).
Sfogliando queste pagine viene spiegato che:

  • Poiché l'Italia non è in questa lista, non serve un visto per andare in Canada per "visit" (turismo) o "transit"  (in transito, di passaggio).
  • Per TURISMO: è sufficiente avere un passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi, essere in buona salute, avere legami (lavoro, famiglia) in Italia per i quali dover tornare una volta terminato il soggiorno, essere convincenti con l'ufficiale dell'immigrazione che lasceremo il Paese dopo la nostra visita (biglietto aereo di andata e ritorno) e che disporremo di risorse economiche sufficienti per stare in Canada durante quei giorni.
  • Il limite stabilito per un soggiorno turistico sono 90 giorni. 
  • Il passaporto non necessita essere del tipo elettronico (come per gli Stati Uniti) a meno che non vogliate nello stesso periodo andare negli (o transitare dagli) U.S.A.
  • L'assicurazione sanitaria non è obbligatoria ma consigliata perché non sarete coperti in quanto non cittadini canadesi né residenti.
Ricordate che come turisti NON potete svolgere alcun lavoro e NON potrete frequentare corsi di studi della durata maggiore di 6 mesi (pensando, ad esempio, di uscire e rientrare come turisti ogni 90 giorni): per queste attività è richiesto un visto.

Riassumendo, per andare a visitare il Canada non serve molto di più di un passaporto valido.
Ma se pensate di studiare o lavorare, allora il gioco si fa molto più serio...

NOTA: gli esempi fatti sono relativi ad un cittadino italiano con residenza italiana.
Per tutti gli altri casi consultate le varie sezioni del sito.

sabato 9 marzo 2013

All'inizio fu un viaggio... Parte 2


Terminata la nostra visita nella città delle balene, ci siamo spinti verso Québec City che rappresenta la capitale della regione omonima.
La città si presenta piccola (500.000 abitanti circa) ed ha la funzione di capitale "rappresentativa", un po' come Ottawa per l'Ontario: senza dubbio ritmi vivibili, lenti e molto turistici.
Québec City
Il nostro viaggio volgeva alla fine, quindi abbiamo ripreso l'auto noleggiata e siamo tornati a Toronto per goderci altri 3 giorni nella "capitale" de facto.

Toronto, CN Tower

L'aereo ci avrebbe riportato di lì a poco in Italia.
Inutile dire che di questo viaggio esplorativo riportavamo nel nostro Belpaese un'infinità di nuove esperienze che avremmo voluto ulteriormente approfondire.
Unite a ciò, senza dubbio, alcuni aspetti di questa terra canadese che non potevano non colpirci:
1. La generale serenità che sembra albergare in chiunque. Intendiamoci, non ci siamo stati molto ma da quel che abbiamo potuto notare pare che, anche dopo una giornata di duro lavoro, le persone siano nel complesso soddisfatte. Questo è sicuramente un aspetto che dovrà essere approfondito...
2. La gentilezza, la disponibilità e la cortesia. Dall'inserviente nel grande magazzino che vedendoti perso davanti ai 30 tipi di corn flakes ti chiede se hai bisogno di aiuto (e tu vorresti dirgli: Sììììì!!!), alla persona che ti incrocia per la strada mentre porta il cane fuori che ti sorride e ti dice "Hi guys" (ciao ragazzi) anche in una città grande e fredda come Toronto.
3. Il verde, i parchi, i giardini, le foreste. Tutto è circondato da verde, da una natura magnifica che pare soltanto aspettarti per fasi godere.

4. Il rispetto. In autostrada nessuno supera i 110Km/h e i sorpassi avvengono in tempi biblici di qualche minuto; le strisce pedonali sono barriere, tu soltanto avvicinati alla carreggiata e le auto frenano;  ti sei perso? Nessun problema, chiedi a chiunque informazioni e ti saranno date.
5. Le opportunità. Gli annunci di lavoro, soprattutto a Toronto, sono molto abbondanti (soprattutto come infermiere); i mutui sembra che li diano piuttosto agevolmente; gran parte delle persone cambia casa più volte nella vita, quindi trovare un affitto pare non sia così difficile; la lingua: dall'inglese (comprensibile come nessun americano o britannico -non me ne vogliano- riuscirà mai) al francese del Québec (incomprensibile al di là di ogni ragionevole dubbio), qui non c'è che da scegliere.
E, sicuramente, con queste due lingue veicolari, l'80% del mondo ti si potrebbe aprire come d'incanto.

All'inizio fu un viaggio...Parte 1


Agosto 2012


Partimmo, direzione Canada, 3 settimane.
La fortuna, il caso, il karma decise per noi che il fatto che fossimo venuti a conoscenza di amici di amici di parenti che vivevano al di là dell'oceano, fosse un chiaro segno che dovessimo partire.
Fu un viaggio di esplorazione.
Volo diretto Roma-Toronto con soggiorno di qualche giorno da Emma nel suo magnifico condo (condominio) con la magnifica vista che potete ammirare nell'immagine sopra.

Qualche giorno per affacciarsi e scrutare la cosmopolita, pulsante e multiculturale Toronto, per poi andare in bus ad Ottawa da Nancy & Alan, rispettiva madre e padre di Emma. Ottawa è la capitale del Canada (sì, una sorpresa anche per noi) ma che della capitale ha mantenuto "soltanto" gli edifici amministrativi ma non certo il caos, la vita frizzante e le opportunità che sono più tipiche di Toronto o Vancouver.

I giovani definiscono Ottawa boring, cioè "noiosa" e dicono che è la città ottimale per i bambini e le famiglie. Certo non aspettatevi i locali di downtown di Toronto né le sue opportunità economiche e lavorative, ma in compenso vi offre una alta qualità di vita e la possibilità in poco tempo di raggiungere sia Toronto che il Québec.
E infatti, noleggiata un'auto, abbiamo puntato a Nord verso il Québec, l'unica Provincia francofona (o meglio, realmente bilingue) di tutto il Canada (e questa è stata la nostra seconda sorpresa: pensavamo che una parte molto più ampia del Canada parlasse il francese...).
Paragonato a Toronto, il Québec vi fa proprio sentire a casa, non dico in Italia ma certamente in Europa, complice i vasi con i fiori, i musicisti per strada, la lingua che ci accarezza al di là delle Alpi.
E quindi, via a scoprire Montréal, la città principe seconda soltanto a Toronto per numero di abitanti ospiti ancora di colleghi di lavoro di Alan.

Sosta per poco tempo e poi ancora più al Nord verso Tadoussac, microscopico paese lungo la foce di due fiumi, famoso per la presenza di balene e altri cetacei visibili tramite gli organizzatissimi whale watching. 


Dobbiamo senza dubbio dire che, nonostante l'attività meramente turistica che generalmente tendiamo di evitare, questa è stata una delle esperienza più belle mai fatte in vita nostra che ha sicuramente ripagato i km fatti per raggiungere la località.
 (Continua...)